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[08/2019] Licenziato per i dati sul clima

In questa newsletter: licenziato per i dati sul clima, il quiz dell’estate, premi e offerte di lavoro.
15 agosto 2019
4 minuti

L’immagine qui sotto è una delle più famose contenute nella collezione di “correlazioni spurie” messa insieme da Tyler Vigen sul suo sito (ora anche libro), per mostrare finti collegamenti tra fenomeni che in realtà non sono per nulla connessi. Gli esempi scelti da Vigen sono volutamente assurdi, “non per minare la fiducia nella ricerca e nella statistica, ma per stimolare la curiosità sui dati”. Trovi il grafico anche nel quizzone dell’estate della Dataninja School se vuoi vincere un buono da 20€ da usare per i nuovi corsi in partenza a settembre.

Capire i dati, il modo in cui sono usati e manipolati, lo abbiamo detto anche parlando di storytelling e migrazioni, in un mondo governato dalle opinioni, è sempre più importante.

Prendiamo una delle crisi più drammatiche a cui stiamo assistendo negli ultimi mesi: no, non quella di governo. Parliamo di cambiamenti climatici. Degli oltre 400 incendi in Siberia, il cui fumo è arrivato sulle coste canadesi e statunitensi, che si sono sviluppati a causa di “un’estate precoce estremamente calda e secca”, con “il giugno più caldo mai registrato su scala mondiale, secondo l’Amministrazione oceanografica e atmosferica degli Stati Uniti“.

Parliamo di deforestazione in Brasile, di distruzione della foresta amazzonica.

– Ah no, quella non è vera.
– Ma come?
– Sì, è stata un’idea del direttore del National Space Research Institute (INPE) per screditare l’immagine del paese all’estero.
– Ah sì?
– Sì, l’ha detto il presidente Bolsonaro, infatti ha licenziato quel cialtrone.
– Ma i dati vengono dal satellite Deter, aggiornati giornalmente, si possono persino consultare in un sito ministeriale.
– Non importa, non è una bella immagine questa da raccontare in giro. Ti pare, il Brasile senza foresta amazzonica? Che figura ci facciamo?
– Ma il punto di questi studi è proprio quello di fermare la deforestaz…
– Basta! I dati mentono! Il cambiamento climatico è un complotto dei cinesi!







Forse questa conversazione non è mai avvenuta, ma il licenziamento di Ricardo Galvão, direttore dell’INPE, sì, e il presidente l’ha davvero accusato di essere al “servizio di un gruppo di non profit straniere”. Negli ultimi 12 anni il satellite ha mostrato un aumento della deforestazione, dati confermati da MapBiomas, una ong che monitora l’uso della terra, secondo cui i numeri mostrano un aumento del 62% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La metodologia usata è diversa, il risultato è lo stesso, ma il presidente Bolsonaro ha preferito nascondere tutte le ricerche sotto il materasso e accusare chi li ha diffusi di avere interessi personali a discapito di quelli nazionali.

Forse nel 2050 sarà finalmente impossibile negare i cambiamenti climatici? Per quella data, secondo uno studio su 520 grandi città, il clima delle metropoli, anche quelle più a nord, diventerà sub-tropicale e il 30% delle città più a sud del mondo sperimenteranno condizioni climatiche mai viste, perché più aride di quelle attuali. Madrid sarà come Marrakech oggi, Londra come Barcellona. Ne riparliamo tra 31 anni o facciamo qualcosa subito?

Cosa puoi capire da questo grafico? Solo una delle risposte è corretta.

  1. Nicolas Cage è apparso in 4 film nel 2009
  2. L’apparizione di Nicolas Cage nei film causa un aumento di annegamenti nelle piscine
  3. Tra il 1999 e il 2009 il minor numero di annegamenti in piscina si è verificato nel 2008
  4. Nel 2001 c’è stato quasi lo stesso numero di morti annegati in piscina che di apparizioni di Nicolas Cage nei film

Rispondi nel quiz per ottenere i 20€ di sconto.

Segnalazioni

Campagna di crowdfunding lanciata da RawGraph su IndieGogoper sostenere una nuova versione del celebre tool di data visualization.

Sondaggio di European Data Journalism Network per capire se il data journalism può raccontare l’Europa in modo diverso.

11-13 ottobre: a proposito di cambiamenti climatici a Bari ci sarà HackCopernicus, un hackathon di tre giorni per sviluppare soluzioni innovative sul tema della disponibilità di acqua potabile per tutti. Si cercano data journalist.

15 ottobre: seconda edizione del premio Data Journalism nell’ambito di Glocalnews, festival di giornalismo organizzato da Varesenews. La partecipazione al concorso è riservata agli autori di lavori pubblicati su blog, testate giornalistiche, web tv o tv. In palio c’è un premio di 1000€.

La domanda del mese

Esiste un database completo dei tempi di cottura di tutti i tipi di pasta di tutte le aziende (anche solo italiane)? La risposta della community

Offerte di lavoro

DataJournalism.com ha pubblicato una call per lavori di data journalism.

Politico offre uno stage come data analyst.

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